Il sud della Thailandia: tra turismo sfrenato e un mare da favola Parte 1- Krabi e Koh Phi Phi

Il sud della Thailandia: tra turismo sfrenato e un mare da favola

Parte 1- Krabi e Koh Phi Phi

 

Dopo la mia permanenza in Laos, non vedevo l’ora di fare ritorno in Thailandia per visitare il sud del paese e fare qualche tuffo in acque turchesi.

Le mie mete principali sono così state: Krabi, Koh Phi Phi e Phuket.

Premetto che le mie aspettative su questi luoghi erano piuttosto alte prima di arrivare: mi aspettavo di trovare spiagge paradisiache e isolette incontaminate, così come a Koh Phangan (leggi il mio articolo qui!). Purtroppo quello che in cui mi sono imbattuta è stato decisamente diverso: il turismo ha letteralmente invaso questi luoghi, sotto il tacito assenso del popolo thailandese che a sua volta li ha trasformati in attrazioni da dare in pasto ai voraci visitatori.

Ho scoperto così l’ “altra faccia” della Thailandia, in cui il consumismo e il turismo sessuale (di cui Phuket è la patria) eccedono, sempre sulla riva di un mare azzurro da sogno e di un caldissimo sole.

Per tanto  a volte diventa difficile poter godere delle bellezze naturalistiche quando la mano dell’uomo ha costruito dove non avrebbe dovuto.

Nonostante le abbia trovate delle mete eccessivamente commerciali, la bellezza dei luoghi rimane comunque intatta.

Krabi

Krabi è forse la città che ho più apprezzato durante il mio viaggio al sud della Thailandia.

Piena di punti d’interesse, spiagge e isolette rocciose, mi sono fermata per tre giorni durante i quali ho fatto tre tour diversi. Due tour su tre sono stati purtroppo deludenti, pacchetti preconfezionato per turisti, con tanto di tappe in ristoranti adatti a coppie in luna di miele o famiglie.

Il tour migliore è  stato quello in barca attorno le “Sette isole” (Seven Islands Tour), ossia isolotti rocciose dalle spiagge dorate e mare color smeraldo, che sorgono a qualche chilometro dalla costa di Krabi.

A ogni sosta si poteva fare snorkeling o semplicemente  girare attorno questi piccoli pezzetti di paradiso, per poi finire a guardare un tramonto stupendo dalle tinte rossastre alla famosa spiaggia di Railay, raggiungibile anche dal porto di Krabi in barca.

L’ultima tappa del tour è stata senza dubbio la più suggestiva: dopo il calar del sole, la barca si è fermata in mezzo al mare nell’oscurità. Era il momento di fare snorkeling e osservare il plancton che, agitando le braccia dentro l’acqua,  si illuminava come tante piccole lucciole.

Un momento a dir poco magico!

Il tour che non avrei dovuto fare è stato quello chiamato “James Bond Island”. Il nome avrebbe già dovuto mettermi in guardia.

A quanto pare in uno degli isolotti chiamato Khao Phing Kan, appartenente  alla bellissima baia di Phang Nga, è stata girata una scena di uno dei film di 007, L’uomo dalla pistola d’oro del 1974. Quale occasione migliore per creare dei tour appositi e darli in pasto ai turisti?

La particolarità dell’isoletta è lo scoglio enorme di 20 metri, che ha la forma di un cono rovesciato e che ha fatto da scenario ad alcune scene del film (tra l’altro uno dei peggiori della saga di 007!).

Khao Phing Kan è anch’essa un pezzetto di paradiso in terra, peccato che l’abbiano sommersa di bancarelle e venditori, diventando preda di centinaia di turisti in posa da James Bond per le fotografie.

La baia di Phang Nga possiede una bellezza selvatica, fatta di isolotti rocciosi che sorgono in mezzo al mare trasparente. Sono luoghi ideali per fare snorkeling o immersioni subacquee. Basta solo trovare il tour migliore ed evitare le orde di turisti.

Altri punti di interesse a Krabi sono senza dubbio il Tiger Temple, che si trova a circa 8 km dalla città. La particolarità di questo famoso tempio buddhista è la sua posizione: collocato a circa 275 m di altezza, occorre salire ben 1237 gradini per arrivare in cima alla montagna!

Si, proprio 1237.

Dopo circa 45 minuti di una vera e propria scalata e litri di sudore versati, arrivare fin su regala proprio una bella soddisfazione, oltre che una magnifica vista della città!

Altra attrazione di Krabi è la Emerald Pool, una vera e propria piscina naturale dal colore smeraldo, purtroppo anche essa preda di orde di turisti! Nonostante si sia trasformata in una sorta di piscina comunale, la passeggiata per raggiungerla risulta molto piacevole, in quanto è immersa in una radura boschiva verdissima.

Koh Phi Phi

Koh Phi Phi è una piccola isola magica, circondata da isolotti rocciosi e un mare cristallino.

Raggiungibili sia da Krabi che da Phuket in barca (prezzo 350 bath), Koh Phi Phi è diventata famosa anni fa grazie al film “The Beach” (Danny Boyle, 2000), girato in quella che forse è una delle spiagge più belle al mondo: Maya Bay. Molti, come me, ricorderanno il film per la presenza di un giovanissimo Leonardo Di Caprio 🙂 

La spiaggia in questione è infatti quasi del tutto “chiusa”  ai lati da alti scogli rocciosi (nel film si vede completamente chiusa e nascosta, per questo diventata spiaggia “segreta”), trasformandosi quasi in una piscina turchese, al riparo dai venti.

Come spesso succede, le bellezze naturali vengono rovinate dalla mano dell’uomo: orde e orde di turisti, molto dei quali poco rispettosi dell’ambiente, hanno fatto si che chiudessero Maya Bay, la quale adesso si può soltanto vedere da lontano in barca!

Sebbene anche Koh Phi Phi stessa sia diventata preda di invasioni turistiche a dir poco barbariche, possiede sempre il suo incanto.

È talmente piccola che le auto non sono permesse e tutto è percorribile a piedi, o al massimo in bicicletta.

C’è da perdersi tra le sue viuzze strette, i sentieri in mezzo ai boschi per scovare le spiagge meno trafficate, come Long Beach. Arrampicatevi fino al punto panoramico, raggiungibile seguendo le indicazioni dalla città , da cui guardare il tramonto con la vista dell’intera isola!

I tour dell’isola in barca sono moltissimi e spesso molto costosi: Koh Phi Phi in generale ha prezzi maggiorati rispetto al resto della Thailandia (un pasto costa minimo 80 Bath).

Io ho trovato un tour abbastanza economico, circa 350 Bath, presso uno stand sulla spiaggia di Ton Sai.

Ad ogni sosta in barca, tra gli isolotti di roccia, le insenature e i golfi, si fa snorkeling, osservando i fondali ricchi di pesci coloratissimi e fauna marina dalla bellezza mozzafiato. L’acqua è cristallina, lucente, trasparente.

Le soste del giro in barca sono diverse, da Monkey Beach, in cui delle povere scimmie diventano l’attrazione principale dei turisti, alla Viking Cave, da Maya Bay (in cui come si è detto non si può accedere) a Pi Leh Bay.

Si conclude il tour al calar del sole, in attesa di vedere il plancton brillare nell’acqua.

La notte Koh Phi Phi si anima di festa e giochi; sulla spiaggia di Loh Dalum ogni sera è come se si celebrasse un piccolo Fool Moon Party (leggi il mio articolo qui sul Full Moon party di Koh Phangan). Una discoteca dietro l’altra offre divertimento assicurato, tra pool party e salto alla corda con shots gratis.

Koh Phi Phi è l’ideale se state cercando bellezze marittime e movida “alcolica.

Io comunque resto sempre dell’idea che non sarebbe una cattiva idea cacciare la metà dei turisti dall’isola!

 

PHOTOGALLERY

Krabi


Koh Phi phi

 

                     

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