La favola dei templi di Angkor

La favola dei templi di Angkor

 

Ci sono alcuni posti al mondo in cui uno si sente orgoglioso di essere membro della razza umana. Uno di questo e’ di certo Angkor Watt. Dietro la sofisticata e intellettuale bellezza  di Angkor c’è qualcosa di profondamente semplice,  di archetipico, di naturale che arriva al petto senza dover passare per la testa. in ogni pietra c’e’ una intrinseca grandezza di cui uno finisce per portarsi dietro la misura.

Tiziano Terzani- Un indovino mi disse

 

Nella seconda meta’ dell’800 l’esploratore francese Henri Mouhot scopri’ qualcosa che la giungla cambogiana sembrava aver inghiottito per lungo tempo. 

Quello che sembrava un semplice accumulo di pietre e macerie, nascondeva in realtà uno dei patrimoni storici più importanti del mondo: gli antichi templi di Angkor.

Il complesso di templi buddisti risale infatti ai tempi più remoti, a quelli mitici dell’antico impero Khmer. Il mistero che avvolge questo immenso complesso, che si estende per 44 km quadrati, ha affascinato milioni di visitatori da tutto il mondo.

L’incanto e la magia che avvolge i templi risalta agli occhi al primo sguardo: la maggior parte di essi, essendo stati abbandonati per lungo tempo, sono letteralmente avviluppati da  rami di alberi e liane. La natura si interseca e si armonizza con la pietra, in un connubio perfettamente equilibrato. 

È come se la giungla avesse partorito i templi direttamente dal suo ampio e fertile ventre e li stesse ancora proteggendo, abbracciandoli con le sue spire setose.

Ogni tempio all’interno del sito archeologico è stato costruito secondo un preciso schema basato sulla posizione degli astri e dei pianeti. Sicuramente la storia dietro la costruzione di Angkor ha il sapore leggendario, se non quasi fantascientifico, che oltrepassa i limiti della credibilità. È  possibile che nel X secolo gli uomini avessero già conoscenze tanto avanzate da essere in grado di progettare questi meravigliosi giganti di pietra?

L’alba di Angkor

La magia dei templi di Angkor inizia ad irradiarsi già dalle prime luci del mattino. 

La fila impaziente dei visitatori inizia a crearsi alle 4 di notte, tutti in attesa di vedere il sole sorgere sopra Angkor Watt, il 

tempio montagna principale, che si protrae con imponenza verso l’alto con le sue torri.

In silenzio si ammira così il lento mutare del cielo, che dalle tinte più scure della notte inizia a schiarirsi in un rosa intenso, fino a quando il sole fa finalmente la sua comparsa sulla scena.

 

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