Pai, l’oasi verde della Thailandia

Pai, l’oasi verde della Thailandia

 

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Sono arrivata da Chiang Mai a Pai dopo 4 ore in un mini van davvero poco raccomandabile e  762 curve.

Si avete capito bene, 762! Il mio stomaco stava quasi per cedere ma alla fine sono sopravvissuta: il mal d’auto è stato ben ripagato.

Pai è uno di quei luoghi al mondo in cui di solito la gente programma di fermarsi per un breve periodo, ma che poi finisce con  prolungare o addirittura fermarsi a vivere. Sono andata a Pai senza sapere esattamente cosa aspettarmi, sotto suggerimento di un viandante entusiasta. Per fortuna ascoltai il suo consiglio: una volta arrivata pensai di essere capitata in uno dei posti più belli al mondo.

Cos’ha allora di tanto speciale?

Natura, natura, natura

Pai è un quadretto idilliaco, di cui il mondo sembra essersi dimenticato e che a sua volta si è dimenticato del mondo.
Una piccola bomboniera, incastonata tra le montagne e le colline ricche di vegetazione verde e rigogliosa. Lontano dai rumori assordanti della vita affollata e caotica delle grandi città, a Pai è davvero facile ascoltare il silenzio.

 

Non troverete edifici alti o palazzi: Pai è fatta di casette e bungalow di legno immerse nella giungla, ponti in bamboo, immensi campi di coltivazione dove i contadini lavorano fino al tramonto.
Attraversata dal fiume, Pai possiede un bellezza naturale mozzafiato, che negli anni ha attratto migliaia di giovani, molti dei quali “hippie” di adozione, rapiti letteralmente dalla magia della città.

Ovunque ci si giri attorno, ci si trova circondati da montagne e colline: la natura protegge tutti coloro che vi cercano rifugio.

Pai è il luogo perfetto in cui riposarsi, fare amicizia con altri viandanti, avere un contatto autentico con la gente locale (che è di una ospitalità incredibile!).

Grotte, cascate e canyon

Pai è talmente piccola che dopo una giornata conoscerete già la metà delle persone, tra turisti e locali. La strada principale è quella delle boutique, dei pub e del night food market, che rimane chiusa alle auto e scooter dopo le 6 di pomeriggio. Il resto, come ostelli e ristoranti, si trova costruito sulle colline, sempre a distanze fattibili a piedi.

Avrete bisogno di usare dei mezzi di trasporto soltanto per visitare le maggiori attrazioni, ma anche in quel caso è molto semplice ed economico unirsi ad un tour organizzato da prenotare in una delle tante agenzie di viaggio (io ne ho pagato uno 350 Bath, davvero poco!).

Prima tappa del tour: le bellissime grotte di Lod.
A differenza delle grotte che ho visitato in Europa, Lod Cave è totalmente al buio all’interno, per cui delle simpatiche signore accompagnano i turisti all’interno, portando con se una grossa lanterna a gas. Il contrasto di luci ed oscurità all’interno delle grotte crea una vero e proprio spettacolo di lanterne cinesi!

Una volta fatto il giro all’interno della grotta, si ritorna all’esterno attraversando il fiumiciattolo su zattere di bamboo (bamboo rafting), condotte da appositi “gondolieri” thai: man mano che ci si avvicina alla bocca della grotta, la luce si fa sempre più forte (puoi vedere tutto nel video qui!). Fantastico momento, soprattutto da fotografare.

Altra attrazione principale di Pai nel cuore della giungla, è la cascata Pam Bok, in cui è possibile tuffarsi per un bagno rinfrescante.

A seguire, giusto in tempo per il tramonto più suggestivo di Pai, non perdete il Pai Canyon, dal quale potrete godere della vista  di montagne e colline. Sfidate la vostra paura per l’altezza e avventuratevi a camminare sulla cresta del canyon, facendo ovviamente molta attenzione in quanto non c’è alcuna protezione. Seppure non sono amante per le tipiche foto da turisti, devo ammettere che in un luogo del genere, è d’obbligo immortale un ricordo (se guardate la galleria qui in basso, mi vedrete seduta sulla cresta del canyon).

La magia del Pai Circus

La mia esperienza a  Pai  è stata indimenticabile, soprattutto per il luogo in cui ho alloggiato.
Si tratta del The famous Pai Circus, un ostello  all’aperto, con una piscina che da su una magnifica vista delle montagne.

Per quattro notti ho dormito dentro una sorta di capanna (hut), al cui interno vi era soltanto un letto e un comodino (trovate la foto qui in basso). Si, avete capito bene. Credo, la stanza d’ostello più originale in cui abbia mai alloggiato!

Per finire, dopo il tramonto, i volontari dell’ostello hanno organizzato uno spettacolo di fuoco davvero coinvolgente, con musica e balli. L’ostello infatti è anche una sorta di circo, che accoglie girovaghi circensi da tutto il mondo.  Davvero un ostello magico, che dire?

Suggerisco allora di alloggiare in uno dei tanti ostelli costruiti in alto sulle colline, in mezzo alla natura, con design assolutamente originali dove le stanze sono dei bungalow o casette in legno.

Non dimenticate che Pai non è soltanto relax e silenzio zen: la vita notturna è piuttosto movimentata e si svolge in quelle stesse stradine principali del centro, piene di pub e ristoranti fatti di legno o bamboo, davvero caratteristici.

Di notte Pai si accende di luci, colori e soprattutto profumi di cibo: l’avocado è uno degli ingredienti principali utilizzati nella cucina locale, sebbene i venditori dello street food si siano molto adeguati ai gusti internazionale.

Two sisters, è il miglior ristorante in cui ho mangiato; a conduzione familiare, lo staff è semplicemente splendido e gentilissimo.

Troverete poi varietà di cibo messicano, italiano, francese ecc e tonnellate di profumatissimi pancake di tutti i gusti!

Cosa state aspettando? Andate a fare la valigia! 🙂

 

GALLERY

 

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