Un teatro sotto il cielo stellato

Un teatro sotto il cielo stellato

Nel cuore dell’entroterra siciliano, nei pressi del villaggio di Santo Stefano Quisquina (provincia di Agrigento), si nasconde un grande e preziosissimo tesoro in pietra: il teatro di Andromeda.

Cosa ci fa una costruzione del genere a mille metri di altezza tra le colline dell’agrigentino?

La storia dietro questa incredibile opera d’arte ha un sapore fiabesco. Il pastore e scultore Lorenzo Reina si dedicò alla costruzione del teatro negli ultimi trent’anni, letteralmente pietra su pietra, e lo dedicò alla costellazione di Andromeda. L’intera struttura ha una simbologia particolare, che richiama l’utero materno e la posizione della costellazione omonima.

Lorenzo Reina nasce in una famiglia di pastori, per tanto per discendenza ereditò questo mestiere, sebbene sempre abbia avuto un certa predisposizione per la scultura, nata proprio per la vicinanza con il fango, con il quale modellava da piccolo le sue prime sculture.

La sua arte nasceva così, senza neppure sapere cosa l’arte fosse, ma dell’esigenza primordiale e primitiva di plasmare la materia e creare qualcosa di nuovo con le proprie mani.

Per anni Reina fece il pastore e lo scultore allo stesso tempo, fino a quando riuscì a dedicarsi alla scultura a tempo pieno, vendendo le sue opere.

Oggi il teatro di Adromeda è una grandissima opera d’arte, che ha anche partecipato alla XVI edizione della biennale internazionale di architettura di Venezia.

Una prodigiosa opera d’arte, che risplende sotto il sole e  le stelle del cielo della Sicilia.

 

 

 

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