Valencia, la città delle biciclette

Valencia, la città delle biciclette

I miei viaggi in Spagna mi hanno sempre portato a saltare Valencia: moltissime persone me l’avevano infatti sconsigliata, inclusi alcuni spagnoli, facendomi perdere così l’entusiasmo.

In realtà è stata una città che mi ha piacevolmente sorpreso e che adesso annovero tra le mie preferite della penisola iberica!

Valencia è infatti una città molto vivibile, verde, poco trafficata e soprattutto bike-friendly! Se affittate una bicicletta, avrete la città sul palmo della vostra mano.

Se non fosse per il caldo, il sole cocente e il profumo di paella per strada si potrebbe pensare di essere finiti in Olanda!

El casco antiguo

Durante l’antichità Valencia è stata preda di popoli diversi come Romani, Visigoti, Arabi, ognuno dei quali ha lasciato la propria testimonianza, regalando alla città un aspetto architettonico molto variegato.

Sicuramente la cattedrale di Valencia  è l’edificio che più risalta tale eterogeneità  di stili e influenze storiche, in quanto venne costruita dai cristiani sulle strutture delle precedenti moschea araba e cattedrale visigota.

Salite fin su il Miguelete, il campanile alto 70m, per guardare la città dell’alto!

All’interno del centro storico, chiamato Casco Antiguo, i punti di interesse da visitare, oltre alla cattedrale sono diversi.

Passeggiando per le stradine ricche di negozi e ristoranti, potrete facilmente giungere a piedi alla Estaciòn del Norte (Stazione Nord), decretata bene di interesse culturale, si caratterizza per il suo stile moderno, riccamente decorata con mosaici e ampie vetrate.

Altro punto di grande interesse è sicuramente il Mercato Centrale, in cui comprare cibo fresco, anch’esso dalla struttura architettonica assai particolare e riccamente decorato con ceramiche colorate (ricordate che apre dal Lunedì al Sabato dalle 7 alle 15 e la domenica è chiuso).

Sempre nel centro, a pochi passi dal Mercato centrale troverete la famosa Lonja de la Seda (Il mercato della seta) costruito alla fine del 1400 per celebrare la potenza economica della città, è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.

Altri punti di interesse sono il Mercato Colòn (nella foto qui in basso)per una colazione tipicamente spagnola, anch’esso dichiarato monumento nazionale; la Plaza de la Virgen (Piazza della Vergine) con la fontana allegorica del fiume Turia, che attraversa Valencia; le torri de Serranos, dalle quali godere di un’imperdibile vista sulla città dall’alto e da diversi punti di vista.

Altra chicca valenciana da scoprire sono i Giardini del Turia con la particolarissima installazione di un Gulliver gigante, disteso per terra, che diventa una sorta di parco giochi in cui arrampicarsi e scivolare (divertente anche per i meno piccini!).

Ciudad de las Artes y las Ciencias

Valencia è una città che vi catturerà il cuore, soprattutto per il contrasto tra antichità e modernità, dove quest’ultima si presenta nella sua migliore forma ed eleganza.

L’esempio massimo dello spirito architettonico  moderno è senza dubbio la maestosa e mastodontica Ciudad de las Artes y las Ciencias, ossia la Città delle arti e delle scienze.

Progettata dagli architetti Santiago Calatrava e Félix Candela, si compone di diversi edifici:  il palazzo dell’arte della Reina Sofia, L’Hemisfèric, l’Umbracle, il museo della Scienza del Principe Filippo, il Parco Oceanografico, il Pont de l’Assut de l’Or, l’Ágora.

Imperdibili il Museo, ricco di esposizioni interattive e giochi non solo per i più piccoli e l’Oceanografico, un micro mondo azzurro e pieno di colori che vi affascinerà con le sue incantevoli creature marine da tutto il mondo; ricordate di partecipare all’incredibile spettacolo dei delfini che si tiene tre volte al giorno.

Natura e spiagge dorate all’Albufera

Si può dire che Valencia abbia proprio tutto: parchi, musei, monumenti antichi, spiagge. Sicuramente il luogo che tra tutti rimane nel cuore è la riserva naturale dell’Albufera, a 10km dal centro città.

L’Albufera è un lago di acqua dolce, anticamente golfo di mare, che in arabo significa appunto “grande mare”. L’ Albufera è costeggiato da una ricca vegetazione: boschi e pineti si estendono per vari chilometri, disegnando un suggestivo paesaggio di colori giallo e verde.

La riserva si trova in prossimità della costa e di tre piccoli paesini di mare: il Pinedo, El Saler e El Palmar.

Lungo il tragitto è possibile sostare in una di queste località o in una delle tante spiagge selvagge, dalla sabbia dorata e il mare azzurro.

Il parco dell’Albufera è infatti un piccolo paradiso per gli amanti della natura, ma soprattutto della bicicletta. Da Valencia è infatti possibile pedalare fino alla riserva lungo una pista ciclabile apposita, dalla lunghezza di circa 25km.

Armatevi così di bicicletta, crema solare, pranzo a sacco e soprattutto tanta energia per pedalare. La fatica verrà ricompensata non appena arriverete all’ultimo paesino, El Palmar, in cui per soli 4 euro è possibile fare un giro in barca nel lago e se avete tempo, assaggiate la migliore paella della Spagna, che ha le sue origini proprio lì.

Peallando

Se andate a Valencia non potete per nulla al mondo perdervi la mitica e rinomata paella valenciana, gloriosa eccellenza della cucina spagnola.

La paella autentica è quella cucinata a Valencia, in quanto proprio all’Albufera vennero installate le prime risaie in Europa.

La ricetta tipica prevede, oltre alle verdure, l’aggiunta di pollo, coniglio, lumache (la trovate anche senza) e garrofòn, una sorta di fagiolo.

L’unione di tutti questi ingredienti può far storcere il naso, ma il successo mondiale di questo piatto è già una garanzia!

Altro cibo tipico da provare a Valencia è la  horchata de chufa , una bevanda fresca a base di un tubero che in italiano viene chiamato zigolo dolce. A dir la verità non mi ha per nulla convinto, ma magari a voi piacerà 🙂

Allora cosa state aspettando? Andate a fare la valigia!

 

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