Viaggio in SLOW BOAT: il Laos lungo il fiume Mekong

Viaggio in SLOW BOAT: il Laos lungo il fiume Mekong

Quando si viaggia senza aver un programma ben definito e stabilito a priori, si finisce spesso e volentieri in luoghi in cui non ci si aspetterebbe di finire.

Andrò in Laos viaggiando in una barca sul fiume per due giorni, vuoi venire?Certo che si”.

Acconsentii così,  con grande entusiasmo, alla proposta  della mia nuova compagna di viaggio olandese conosciuta sul bus da Bangkok a Chiang Mai qualche giorno prima.

Iniziò così la mia avventura di una settimana in una paese che sconoscevo totalmente (così come la maggior parte di chi sta leggendo probabilmente) e di cui si sente parlare poco: il Laos.

Una barca…lenta

Se amate i lunghi viaggi, le barche, i fiumi e i panorami naturalistici allora una volta nella vita dovete provare l’esperienza della slow boat, letteralmente “barca lenta”.

E quando si dice lenta, state sicuri che è lenta per davvero.

In cosa consiste questo suggestivo viaggio in mezzo alla natura verde e incontaminata?

La barca parte dalla prima città subito dopo il confine con la Thailandia, Huay Xay  e attraversa il fiume Mekong, dal riconoscibile colore marrone (ammetto che il colore può lasciare perplessi, ma è comunque caratteristico!), fino ad arrivare a una delle principali città, Luang Prabang.

È come fare una mini crociera (senza troppi confort ovviamente!), non in una nave lussuosa, ma su una barca di legno con i sedili riciclati dalle automobili o autobus (si, proprio così).

Una esperienza del tutto autentica, in cui vi dimenticherete del WIFI, dell’aria condizionata e dei sedili reclinabili.

Prima sosta: Pakbeng

Si può scegliere di viaggiare per due giorni sostando una notte a Pakbeng, un minuscolo villaggio rurale, e da li ripartire in barca il giorno seguente. Se volete andare più svelti allora potete proseguire da lì in autobus verso la vostra destinazione nel paese.

La sosta a Pakbeng è stata forse una dei momenti più magici del viaggio in slow boat: ci si ritrova in questo piccolo angolo remoto del mondo , in cui vivono  pochissimi abitanti, la cui economia gira attorno proprio ai turisti che compiono questo viaggio.

Pakbeng infatti è costituita principalmente di ristoranti, quasi tutti con una spettacolare vista sul fiume e guest house in cui alloggiare la notte a prezzi piuttosto modici.

La pensione in cui ho alloggiato si chiama Phoy Lathda Guesthouse, molto spartana ma comoda, gestita da una gentile signora che ci ha preparato la colazione e un panino da portare in viaggio.

A pochi passi troverete l’Happy Bar, uno dei pochi posti in cui far un po’ di festa la sera e dove provare il tipico whiskey alla banana! Vedrete come la banana è l’alimento più ricorrente all’interno della gastronomia laotiana.

La slow boat non è soltanto per i turisti, anzi, la maggior parte della gente locale che vive nei piccoli villaggi sulle sponde del fiume, la utilizza per spostamenti, soprattutto di alimenti e prodotti destinati al commercio. La barca infatti effettua molte fermate: ad ognuna di queste vedrete orde di bambini sulla riva del fiume, intenti a vendere braccialetti fatti a mano o semplicemente a salutare i turisti sulla barca.

Si finisce decisamente in una realtà totalmente lontana da quella in cui siamo abituati a vivere, in cui in cui la tecnologia e il progresso sembrano non essere mai passati di lì.

Come e dove prendere la slow boat

Il tragitto comune per prendere la slow boat se vi trovate in Thailandia, inizia da Chiang Rai, a circa tre ore da Chiang Mai (leggi il mio articolo qui!). Dalla stazione degli autobus di Chiang Rai c’è un bus ogni mezzora verso Chiang Khong ( 65 Bath) , questa è l’ultima città della Thailandia da cui oltrepasserete il confine ed entrare in Laos.

 

Ricordate che per il visto avrete bisogno di una foto tessera e di pagare 35 dollari.

Una volta in Laos, un tuk tuk (circa 20 bath) vi porterà al punto esatto del fiume in cui prendere la slow boat (la partenza è di solito al mattino).

Il tragitto con una sola fermata fino a Pakbeng costa circa 10 euro, quello fino a Luang Prabang costa circa 20 euro.

Perché la slow boat?

A prescindere dal fatto che sono un’amante dei trasporti “a lunga durata” quali autobus e treni (ammetto che a volte ho esagerato…), la slow boat è un’esperienza davvero unica, da aggiungere alla lista dei mezzi di trasporti da utilizzare in un viaggio.

Ci si rende conto ancor di più che quando si viaggia non è importante la destinazione, ma il cammino, la via e la modalità scelte per arrivare.

Non abbiate fretta di viaggiare, il tragitto a volte può essere più entusiasmante ed emozionante della meta stessa!

Sebbene 15 ore di viaggio in totale possano risultare un po’ pesanti, soprattutto al secondo giorno in cui non si vede l’ora di arrivare, la fatica viene ricompensata.

Potrete infatti godere della tranquillità e bellezza rurale del paesaggio laotiano fuori dal finestrino, chiacchierando con i vostri compagni di viaggio, sgranocchiando snack e bevendo birra ( che potete comprare sulla barca).

Il fiume vi cullerà.

 

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